Cadono le piccole illusioni
Escono allo scoperto le piccole debolezze
Si apre la piccola ferita del non riuscire ancora a distinguere.
A distinguersi.
“C’è bisogno di tempo e non c’è tempo.”
Tempo per le parole.
Tempo per ascoltare.
Per osservare.
Tempo per conoscere.
Tempo per fare.
Per meravigliarsi
Per esprimersi.
Tempo per condividere.
“La vita si porta via tutto in fretta ed io non so aspettare.”
Tempo per i colori.
Tempo per le immagini.
Per catturare sfumature.
Per inventare il movimento.
Per innamorarsi delle forme.
Quello che abbiamo reimparato a chiamare sguardo
non è più l'abbraccio lento e morbido
che armonizza gli accordi
tra visione e pensieri,
ma un'occhiata fugace
che fagocita le apparenze
senza assimilarne la sostanza.
Quello che abbiamo imparato a chiamare tempo
è solo il tempo di rincorrere noi stessi,
Di rimpiangere intervalli sedimentati negli anni,
di inseguire bianchi sogni con un pennello sgocciolante
che non riesce a raggiungere la tela,
lasciando dietro di sé grandi opere incompiute.
Deboli tracce di vernice,
a ricordarci che nulla è per sempre
ma sognare non costa nulla.
La nostra sublime imperfezione
non sopporta la visione del bianco
e si affanna da sempre a colorare l’effimero.
"Il pensiero si fa occhio,
se non sopporta l’assenza di colore.
E si racconta innocenti bugie."
